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Archivio per la categoria ‘Musica’

ECLISSE DI SOLE

29 Marzo 2006 1 commento

La Befana

6 Gennaio 2006 10 commenti

LA LEGGENDA DEL VISCHIO

28 Dicembre 2005 4 commenti

Le Stelle del 2006

11 Dicembre 2005 3 commenti

Narnia

7 Dicembre 2005 3 commenti

I Pixies

30 Novembre 2005 5 commenti


Quando entri in un giardino
e come di incanto vieni avvolto da una magica armonia
stai attento…
potresti scorgere sotto una foglia
o tra i petali di un fiore un Pixies.

I Pixies,un popolo di esseri magici,
timidi si nascondono alla nostra vista
Simpatiche creature dalle orecchie a punta
con le loro gambe lunghe e braccia sottili
lavorano giorno e notte per custodire la bellezza dei fiori
e far crescere rigogliose le piante dei nostri giardini

Sono i guardiani della bellezza e della natura
e ad ogni stagione trasformano come per magia
ogni giardino
regalandoci un pò di incanto

Amano ogni pianta e ogni fiore

Se tu come loro ami la natura
ti proteggeranno e ti porteranno fortuna..

(ne ho avuti due in dono e come per magia le cose girano bene dopo un periodo nerissimo….
spesso davvero basta aprire il proprio cuore
i propri sensi e la magia corre da te)

Ottobre…arriva Halloween!!!

4 Ottobre 2005 6 commenti


Dolcetto o scherzetto?
Una tradizione molto famosa che riguarda Halloween è quella del “Trick or Treat”.
Questa deriva da una pratica europea del IX secolo d.C. quando i Cristiani, vagando di villaggio in villaggio, bussavano di porta in porta chiedendo il “pane d’anima”, un tipo particolare di pane a forma quadrata con l’uva passa. Da qui il termine inglese “souling”, che potrebbe essere tradotto come “elemosinare anima”. In cambio di questo pane i Cristiani promettevano di pregare per i morti di quella famiglia, e più pane d’anima avrebbero ricevuto, più avrebbero pregato.
Se non avessero ricevuto niente, non avrebbero pregato.
La preghiera per i morti era molto importante, anche se fatta da sconosciuti, poiché in quel periodo si pensava che le anime dei morti vagassero nel limbo, e che più preghiere fossero state rivolte a loro, più in fretta sarebbero andati in Paradiso.
Da questa tradizione, quindi, il nostro “dolcetto o scherzetto?”, recitato dai bambini travestiti di maschere mostruose dopo aver bussato alle porte. E se malauguratamente il padrone di casa sia sprovvisto di qualche caramella, può aspettarsi uno scherzo da parte dei ragazzini….

Il sabbath delle streghe
Non tutte le aree europee praticavano il culto cristiano. Quelle che praticavano culto pagano, e che quindi non avevano riti che riguardassero i morti, credeva nell’esistenza delle streghe e quindi della stregoneria. Uno degli aspetti più importanti della stregoneria era quello dei Sabbath. I Sabbath erano principalmente due: uno il 30 aprile e l’altro il 31 ottobre.
Le streghe si riunivano in cima alle montagne e praticavano delle stregonerie per evocare demoni e diavoli.
La chiesa, che in nessun modo riusciva a sradicare questi culti, nell’835 spostò il rito cattolico di tutti i santi dal 13 maggio al primo novembre, sperando in questo modo di dare un nuovo significato ai culti pagani e di far perdere significato ai Sabbath.
Ma sia il culto pagano delle streghe che quello celtico del signore delle tenebre stentavano a cadere; così fu aggiunto un ulteriore giorno, il 2 novembre, il giorno dei morti, per festeggiare le anime dei cari passati a miglior vita. Così il culto si modificò, pensando che le anime dei cari morti si travestissero da demoni, santi e angeli, e che andassero in giro ad accendere dei falò (il fuoco sacro dei Celti).

I simboli di Halloween
I simboli di Halloween sono tutti macabri e tenebrosi. Sono nati nell’età del pre-cristianesimo e sono tutti del culto pagano. Questi sono per lo più animali, poiché si pensava che gli spiriti malvagi si impossessassero di loro per tornare sulla terra.
Vediamo i più conosciuti.

LA ZUCCA
La lanterna a forma di zucca nasce in Irlanda (originariamente era un cavolo-rapa); usata per illuminare la strada dei cari morti sia dalle streghe, dopo averli evocati, sia dagli abitanti delle città, che sapevano che i loro cari il giorno dei morti sarebbero tornati sulla terra. Inoltre la luce veniva anche usata per sconfiggere il male, i fantasmi e le anime che vagano nel limbo. Queste erano impersonate dai fuochi fatui – quelle fiammelle viste in lontananza, senza spiegazione.

IL PIPISTRELLO
In molte culture il pipistrello è collegato alle streghe e alla morte per diversi motivi. Il primo era quello che portava a pensare che il pipistrello fosse malvagio poiché viveva nelle caverne e volava solo di notte; inoltre si dice fosse usato nelle pozioni di magia nera dalle streghe che evocavano il diavolo.

IL GUFO
Vedere o sentire un gufo, per alcuni, è ancora fonte di paura o pensiero di malaugurio, proprio perché si pensa che sia la personificazione delle streghe che, trasformandosi in gufo, potevano vagare indisturbate. Associazione valida anche per l’antica Roma, ove il gufo veniva chiamato “STIX” (strega).

IL RAGNO
La tradizione vuole che il ragno sia portatore di cattive vibrazioni, capace di fare del male anche stando solo vicino alle persone. Le streghe infatti non utilizzavano (al contrario di ciò che si dice) zampe di ragno per le loro pozioni.
Nell’età moderna, invece, il ragno è considerato un portafortuna e un portatore di creatività.

IL GATTO NERO
Il gatto, venerato e considerato sacro in Egitto, veniva associato al diavolo e, tutt’ora, un gatto nero che attraversa la strada è una delle superstizioni più conosciute e temute.
Nel Medioevo anche i gatti, dotati di poteri psichici ed esoterici, furono accusati di prestare il corpo al diavolo, tanto da essere bruciati assieme alle streghe nei roghi.

FANTASMI E SCHELETRI
Sono la classica associazione per eccellenza, poiché rimando diretto alla morte e al ritorno sotto forma di spirito. Contrariamente a quanto si possa pensare, non sono però simbolo di morte per il pre-paganesimo, ma di reincarnazione, poiché la morte in realtà non è una fine, ma un passaggio ad un altro stato, che ci conduce alla rinascita, in un ciclo perpetuo.

IL MANICO DI SCOPA
Il manico di scopa è per eccellenza il mezzo di trasporto che le streghe usavano per volare. Veniva cosparso di un unguento a base di erbe velenose che permetteva al manico di scopa di prendere il volo. Anche ora una scopetta di paglia dietro la porta è simbolo magico, poiché spazza via tutto ciò che ci può essere di malvagio in casa.

GLI GNOMI

12 Luglio 2005 7 commenti


Origine del nome
L’origine del loro nome è incerta; sembra che il primo a usare la parola Gnomo sia stato molto tempo fa un alchimista di nome Paracelso. Il termine deriva da “gnomizo” che in greco vuol dire “conosco” e gli Gnomi infatti sono creature sapienti che conoscono i misteri della natura e sanno tutto quel che c’è da sapere sulle piante e sugli animali, compresi alcuni segreti che l’uomo, nonostante la sua scienza, ancora non è capace di spiegare.
Aspetto fisico
Lo gnomo del bosco o della foresta è forse il più comune, non ama farsi vedere dagli uomini. La vita di uno gnomo dura circa 400 anni, la loro vita è sana, non mangiano molto e fanno tanto esercizio. Fumano la pipa che, mentre si fuma, tocca per terra.
Statura
Lo gnomo dei boschi adulto è alto 15 cm (senza berretto) e pesa 300 grammi il maschio e 250/275 grammi la femmina.

Corporatura
La corporatura è tozza, ma agile e robusta. E? sette volte più forte di un uomo e anche la sua intelligenza è superiore. Possono correre molto in fretta e saltare molto in alto. Tiene i piedi leggermente rivolti in dentro, per essere più veloce nella corsa.
Viso
l viso è caratterizzato da una folta barba, che diventa grigia prima dei capelli. La carnagione è chiara, ma le guance paffute sono rosse, specialmente quelle dei più anziani. Il loro viso esprime serenità, sembrano miti, dolci, a volte pensierosi ed in altre occasioni vivaci e gai. Possono diventare minacciosi, se occorre e si spaventano di rado. Hanno timore solo delle puzzole.
Naso
Il naso è diritto, leggermente rivolto all?insù.
Occhi
Generalmente gli occhi sono grigi, ma possono essere anche di altri colori. Sono sempre circondati da molte rughe, quelle che sono dette rughe del sorriso. Sono espressivi, limpidi e brillanti, vispi e furbi come loro. Vede benissimo al buio.

Bocca
La bocca si vede poco perché è mascherata dalla barba, tuttavia, sembra che sorrida spesso.
Gusto
Gli gnomi percepiscono solo quattro sapori: dolce, salato, acido e amaro

Udito
Le sue orecchie sono relativamente grandi e possono essere puntate e rigirate in ogni direzione.
Odorato
Il loro naso è particolarmente grande, capace di seguire un odore familiare e capisce cosa avviene nella foresta. Così sente e riconosce alberi, muschi e piante medicinali, insetti, animali, pietre, metalli, l?acqua e gli uomini. Inoltre, gli gnomi sanno prevedere che tempo farà, i terremoti, le inondazioni o gli incendi.
Hanno anche il senso della direzione, perciò non si perdono mai. Gli gnomi si salutano strofinandosi il naso a vicenda, anche per vedere attentamente negli occhi dell?altro e vedere i suoi segreti.

Abbigliamento
Indossa una camicia blu, poi i pantaloni verde marrone, gli stivali di feltro, di corteccia di betulla o zoccoli di legno. Intorno alla vita porta una cintura di pelle con attaccata la borsa degli attrezzi: coltello, martello, trapano, lima, ecc. Ma, la cosa più importante è il lungo cappello a cono, di colore rosso. Lo gnomo non se lo toglie mai, lo riceve da bambino e lo tiene per tutta la vita. Con questi vestiti vistosi si fa riconoscere dagli animali predatori, che così evitano di mangiarlo per sbaglio.
La gnoma, invece, che resta quasi sempre in casa, indossa un vestito grigio o kaki. La gonna è lunga fino alle caviglie. Da ragazza porta un cappello grigio, da cui spuntano le trecce. Dopo sposata, nasconde i capelli sotto un fazzoletto ed il cappello è di colore più scuro.

INCANTESIMO D’AMORE DELLA PERVICA

30 Giugno 2005 5 commenti


CARISSIMI AMICI, CARISSIME SOCIE, FINALMENTE HO UN RITAGLIO DI TEMPO E POSSO DI NUOVO POSTARE QUI!INFATTI OGGI NON SONO ANDATA IN PALESTRA, PER RILASSARMI UN PO’ A CASETTA!
ECCO PRONTO PER VOI UNO DEI DIVERSI INCANTESIMI CHE NEI PROSSIMI GIORNI POSTERO’, INCANTESIMI DI AMORE E SERENITA’!
UN BACIO A TUTTI, SPECIALMENTE ALLE MIE SOCIE, VI VOGLIO DAVVERO TANTO BENE!

Prendere foglie secche di PERVICA (pianta di Mercurio), di PINO MARINO, CINQUEFOGLIE, VERBENA, e PETALI DI ROSE. Le foglie devono essere tutte dispari , da 5 a 7 per qualità. Pestarle bene in modo da ridurle in polvere, nel mentre ripetere in continuazione la seguente formula:

?Con questo atto io ti attiro [NOME] in un vincolo di desiderio e di amore.?

Prendere poi due pizzichi della polvere ed impastarli con qualche goccia d?acqua, sempre distillata, fare un triplice segno di croce che serve come benedizione e buon augurio per la riuscita e finire con le parole:

?Così sia.?

Dopo dodici ore filtrare e mescolare il filtro amoroso nel cibo o in qualche bevanda; nel fare ciò pensare intensamente alla DEA HABONDIA che presiede alle operazioni magiche amorose.

Gli effetti magici della LUNA

31 Maggio 2005 8 commenti


La stregoneria è una magia istintiva, diversamente dalla magia cerimoniale ha meno analogie da rispettare poichè l’energia primaria che viene sprigionata viene attinta dalle passioni che agitano la strega.

Esistono però dei tempi da rispettare legati al ciclo lunare (la stregoneria è infatti un culto lunare) per qualsiasi tipo di operazione magica. Le streghe più pedanti tengono anche in considerazione le dimore lunari ma questo non è strettamente necessario.

E’ il novilunio, la luna appare nera e infatti nasce e tramonta col sole. In questo periodo sono da effettuarsi tutti quei rituali volti alla distruzione e al danno.

Luna crescente. E’ il momento di svolgere quei rituali destinati ad accrescere qualcosa; per la salute , l’amore, la fortuna, il fascino.

Luna piena. La luna si mostra in tutta la sua pienezza infatti è opposta al sole. Utile per effettuare rituali benefici.

Luna calante. E’ la fase in cui la luna decresce giorno dopo giorno. Questa fase è utile per opere di negromanzia, per distruggere, allontanare, disunire, gli attacchi, le vendette. Personalmente ho scoperto che aiuta moltissimo quegli incantesimi di fascino volti ad allontanare imperfezioni fisiche: brufoli, peli, macchie della pelle. Utile anche per allontanare le malattie.

Le erbe, la dove fosse possibile raccoglierle personalmente e non comprarle in erboristeria, vanno raccolte dalla strega con un movimento netto della mano o del falcetto (sempre d’oro, acciaio o bronzo), e lasciando un piccolo dono nel punto dove si è presa l’erba. Può essere un pezzo di pane o del sale seguiti da una piccola formula di ringraziamento alla Madre Terra. I vegetali verranno lavati in acqua di fonte e avvolti in un panno di fibra vegetale bianco (cotone, lino.. non seta!).

Queste operazioni andrebbero effettuate durante la notte di S. Giovanni, notte sacra alla magia vegetale.

In alternativa procurarsi le erbe durante il periodo preposto alla nostra azione magica (es. luna crescente se voglio effettuare un rituale amoroso, luna calante se opero una separazione).