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Amy Brown e le sue fate

13 Dicembre 2007

 

"Non sono mai stata una di quelle bambine che sognavano di fare l’artista una volta diventate grandi; io davo per scontato che lo sarei diventata!Non mi sono mai chiesta se volevo diventarlo, ci sono giorni in cui non vorrei dipingere, eppure DEVO farlo:il bisogno di creare è davvero una specie di entità che vive dentro me e chiede di uscire fuori…."

 



Sono le parole di un’artista sicuramente conosciuta da chi ama il mondo delle fate e dei folletti, dei draghi e dei paesaggi incantati. Amy Brown è nata a Bellingham, vicino Washington nel 1972 ed ha iniziato a dipingere quando era ancora giovanissima, ispirata da questa magica energia che sentiva dentro di sè. Sin dalle prime immagini da lei create, si è ispirata a Brian Froud e Michael Parkes; ma anche alle storie fantasy metropolitane di Delint e alle ballate incantate di Loreena Mckennitt. Amy dipinge splendide fate e dice di farlo senza avere mai un’idea precisa prima di incominciare. Infatti ammette che, generalmente, ciò che aveva pensato di fare all’inizio, alla fine del lavoro, si rivela totalmente diverso; dato che dopo aver iniziato a disegnare, si lascia andare all’ispirazione del momento, come presa dalla forza creativa, immergendosi in un’atmosfera onirica che le suggerisce immagini fantastiche! Non accetta mai commissioni, dato che ama dipingere per sè e che mai potrebbe appassionarsi nel dare vita ad idee altrui. Ma la prima volta che si trovò a dipingere fate fu proprio sotto indicazione del suo datore di lavoro, che le chiese di riempire uno spazio vuoto del negozio di pitture in cui lavorava, dipingendo proprio delle fate. Amy si cimentò, per la prima volta, nel disegnare qualcosa di fatato, ispirandosi a Froud e ad altri artisti che l’avevano incantata sin da bambina e tutto ebbe inizio in questo modo. Oggi le fatine di Amy sono ritratte su calendari, cartoline, poster e si possono ammirare anche su molti siti. Sono diventate famose e sicuramente alcuni di voi le avranno già incontrate qua e là. Ciò che ammiro di quest’ artista sono la tenacia e la dedizione con cui si è dedicata alla sua passione. E’ quel bisogno di creare, di esprimersi che l’ha portata a credere fino in fondo nella sua arte. E’ quell’abbandonarsi all’istinto creativo, è quel dar forma alle emozioni attraverso la splendida magia che è l’arte. Anche io sento dentro di me una forza creativa che, spesso, chiede di uscire…è allora che scrivo….è allora che disegno…è allora che creo le mie scatole con la carta e con i materiali di riciclo…ecco, in fondo, ogni volta che si dà voce e forma ad un’emozione, traendo spunto dalla fantasia, si è, nel nostro piccolo,un pò artisti…Che ne pensate?

  1. 14 Dicembre 2007 a 13:49 | #1

    O si, sicuramente.

    Comunque quello che descrivi è uno stato di grazia che fa star bene a prescindere dai risultati finali.

    Potersi esprimere è importantissimo, se poi lo si fa assecondando delle passioni il risultato non può che essere affascinante anche x chi lo ammira! Perchè non metti qualche foto anche delle tue creazioni? A presto :)

    Ps: mi sono persa la fiaba di Natale o ancora non avete postato niente al riguardo?

  2. 14 Dicembre 2007 a 18:09 | #2

    Sono d’accordo con te!Del resto,la nostra stessa vita non è forse un capolavoro?

  3. 14 Dicembre 2007 a 18:55 | #3

    Ciao Luna, ma la corona di alloro la metti quando crei? Conosco un’amica che indossa un camicione bianco, calse rigorosamente a righe orizzontali e treccia.Tutti credo siamo degli artisti se sappiamo cavarcela in un mondo cisì incasinato.

  4. Farfalla
    14 Dicembre 2007 a 22:44 | #4

    Ma che bel post! ^___^

    Io mi considero abbastanza creativa, solo che questa mia caratteristica salta fuori solo quando sono molto rilassata e serena.

    Strano vero?

    Molti artisti, invece, riescono meglio quando sono giù, io invece quando sono giù faccio uno sforzo enorme a fare tutto.

    In vacanza ho raccolto un rametto che mi ha colpito…amore a prima vista! Poi ho cercato delle pignette particolari e avevo l’intenzione di farne qualcosa di molto speciale.

    Bè…stanno ancora lì e ancora non ho deciso che fare.

    Vabbè…sarò una fata o una strega, ma sono anche un essere umano, quindi, alcune volte, mi riesce difficile fare persino le magie.

    Ma non dispero però, prima o poi tornerò a creare.

    Baciotti!

  5. 14 Dicembre 2007 a 22:47 | #5

    Un mio vecchio professore di storia dell’arte quando durante un esame gli dissi che amavo l’arte poichè non avevo velleità artistiche mi disse che si può essere artisti anche nel modo in cui ci si sveglia al mattino.

    Un dolce e magico pensiero dal vento

  6. 14 Dicembre 2007 a 22:59 | #6

    Siamo tutti un pò artisti soprattutto quando non lo cerchiamo volutamente: il nostro modo di comportarci, di vivere ci rende unici e quindi sempre un pò speciali. Grazie di essere passata da me, torna spesso a trovarmi: intanto eccoti una bella fetta di torta per festeggiare il compleanno del mio blog:-)) Un bacione e buon fine settimana

  7. 16 Dicembre 2007 a 18:57 | #7

    L’artista è colui che ha un anima sensibile , che con fatica si adatta alla realtà che lo circonda !

    Mi sembra che tu abbia ogni caratteristica dell artista amica mia

    un bacio

    maya

  8. 17 Dicembre 2007 a 16:27 | #8

    Ho sempre amato la pittura come forma di espressione, ma purtroppo non ho nessun talento in questo campo… e ti posso assicurare che quando ci penso, divento sempre un pò triste… Cerco di usare la mia “forza creativa” con altre armi, con le parole, con il decoupage, ma se penso a quello che si può fare con un disegno, beh mi piange il cuore…

    Un abbraccio.

  9. 17 Dicembre 2007 a 19:30 | #9

    Neanche io pensavo di vincere tre concorsi di pittura ihiih eppureli o vinti in barba anche agli studenti del liceo artistico e dell’istituto d’arte ;-)

    E’ da un pò che penso di rimettere in mano tavolozza, colori e pennelli…mi sa che lo faccio!

    Nonostante tutto la mia esistenza è stata sempre circondata dall’arte, dalla pittura al canto alla musica alla scrittura.

    Boh…mia madre dice che moritò famosa:-)))

    Grazie per il commento al presepe;) shhhhh l’ho plasmato io…è ate anche questa o no?

    Vabbè mi sto autoproclamando;-)

    Bacione, A.

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