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Archivio Luglio 2005

Si avvicina Lughnasad!

26 Luglio 2005 9 commenti


Vorrei ricordare a tutti voi che il Primo di Agosto si festeggia un importante ricorrenza fata-stregosa?Lughnasad, la festa della mietitura! L?estate ha dato i suoi frutti e pertanto, da qui fino all?equinozio, questi verranno raccolti?Si saluta il sole che pian piano lascia il posto alla luna, ci si prepara per l?arrivo dell?autunno!
La parola Lughnasad deriva dal dio celtico del sole, detto Lugh e simbolicamente significa ?la morte del sole??morte come passaggio, morte come ciclo?come alternanza tra Sole e Luna?tra le stagioni che si avvicendano!
Qualche idea per festeggiare Lughnasad:

-?Costruire? con fantasia: fate conserve con frutta di stagione, da gustare durante l?anno; costruite bamboline con foglie di pannocchie o piccoli cestini con spighe e foglie intrecciate; bruciate qualche petalo di girasole con l?incenso per profumare la casa?
- Bevanda consigliata: il sidro!
- Cibo consigliato: Pane e marmellata di frutti di bosco!
- Colori: giallo ocra e arancione!
- Augurio specifico: questa festa rimanda all?idea di abbondanza e prosperità?quindi non vi resta che desiderare tanti soldini!!!;)

E adesso una bella ricetta, per chi di voi avrà voglia di cimentarsi in cucina:

Paninetti alle zucchine( ideali per uno sfizioso antipasto):

Ingredienti:

700 gr. di zucchine
40 gr. di burro
40 gr. di farina
40 gr. di parmigiano grattugiato
4 uovo
latte
sale

Lessate e frullate le zucchine. Preparate una besciamella, con farina, latte e burro, quindi unitela agli zucchini, con tuorli e formaggio. Salate incorporatevi le chiare montate a neve con un pizzico di sale. Versate il tutto in degli stampini rotondi imburrati e cuocete in forno a bagnomaria a 200°C, finchè non si rapprendono. Sfornateli e serviteli subito!!!

Castelli stregati e boschi incantati… in giro per l’Italia!

22 Luglio 2005 10 commenti


Ma sapete quanti sono i luoghi ?magici? disseminati lungo tutta la nostra Italia? Sono molti, si parla di apparizioni di fantasmi, castelli stregati, boschi incantati, statue mostruose?leggende, fiabe, racconti che provengono dal passato, dalle nostre tradizioni popolari e che avvolgono di mistero la nostra terra. Sapete la storia del ponte di Tiberio a Rimini? Bene, si dice che l?Imperatore romano, nel 21 a.C., per terminare questa opera, la cui costruzione stava andando avanti da anni, chiese aiuto a Satana e che questi completò tutto in una notte, ricevendo in cambio l?anima di un cane e non di una persona, come aveva chiesto?umiliato e scoperta la beffa, il diavolo lasciò un?impronta dei suoi piedi caprini sul selciato del ponte, come malaugurio e, oggi, pare che passando di là si possa udire il sospiro adirato del Re degli inferi!

In Friuli, invece, a San Cassiano di Livenza ,l?acqua della fontana di Villa Varda, si accende incredibilmente al solo contatto con il fuoco, provocando un effetto a dir poco sconvolgente.
In Lombardia, in Val Camonica, alcune delle preistoriche incisioni dei Camuni sembrerebbero raffigurare degli astronauti con i caschi…
In Toscana, si parla di zone incantate, abitate da spiriti e fantasmi?monasteri avvolti dal mistero?.
In Lazio, nel bosco sacro di Bomarzo, parco costruito nel ?500, vicino Viterbo, si trovano statue rappresentanti mostri fantastici e inquietanti?i moderni Caccia-fantasmi pensano che qua si trovi il passaggio verso mondi paralleli!! E che dire del Ponte emiliano, a Roma dove si dice sia possibile incontrare una figura con cappuccio nero che appare ai viandanti?
E per finire in bellezza, un castello particolare, a Castel del Monte, vicino ad Andria, costruito da Federico II di Svevia?esso ha la forma di un cristallo e un elemento costante: il numero 8?nessuno sa quale sia stato lo scopo di questa costruzione?che rimane avvolta nel mistero!!!

Realtà, fantasia, leggenda, tradizione popolare?
Non ci interessa trovare risposte o prove scientifiche di tutto ciò?lascio a chi legge la possibilità di volare con la fantasia e di lasciare un suo contributo raccontandoci qualcosa di ?magico? su luoghi italiani e non?

Baci da Soleluna!

Un piccolo, meraviglioso popolo!

17 Luglio 2005 8 commenti


Ammettiamolo, spesso succede di avere la sensazione di non essere soli…di essere osservati…di assistere a fenomeni “strani…tracce invisibili eppure significative( sebbene non ci siano prove scientifiche ad avvalorarlo!) dell’esistenza di una Terra Altra, la cosidetta Terra di Mezzo, abitata da creature fantastiche che accendono la nostra fantasia!
Fate, gnomi, folletti, creature minuscole che si nascondono sotto i funghi, che si specchiano nelle goccie di rugiada, che si cullano sui petali dei fiori e che ritroviamo nelle diverse culture, nelle fiabe, nelle leggende dei diversi popoli…Ecco, questo è il cosidetto PicCoLo PoPolo che da sempre accompagna il cammino dell’uomo, verso la scoperta della Natura e del Mondo…le prove scientifiche non servono a chi ha voglia di continuare a sognare, di dare spazio alla fantasia, di sentirsi libero di CrEdEre…Anche tra loro, naturalmente, vi sono entità benefiche ed entità malefiche….esseri della luce ed esseri delle tenebre che vivono sottoterra e nelle caverne….tutti, in generale, sanno essere positivi con chi li rispetta ed entra nel loro mondo in punta di piedi e altrettanto spietati e dispettosi verso chi fa il contrario….un mondo meraviglioso quello della Terra di Mezzo, di cui potete trovare tracce qua sul nostro blog…ma anche soltanto socchiudendo gli occhi e mettendovi in sintonia con i suoni della natura!!!
Adesso chiedo a voi, cosa ne pensate del Piccolo Popolo, quali sono le prove della sua esistenza che vi è capitato di cogliere nella vostra vita?
E chi sono i vostri preferiti tra tutti loro?
Vi auguro una serena serata….un bacio Soleluna!

GLI GNOMI

12 Luglio 2005 7 commenti


Origine del nome
L’origine del loro nome è incerta; sembra che il primo a usare la parola Gnomo sia stato molto tempo fa un alchimista di nome Paracelso. Il termine deriva da “gnomizo” che in greco vuol dire “conosco” e gli Gnomi infatti sono creature sapienti che conoscono i misteri della natura e sanno tutto quel che c’è da sapere sulle piante e sugli animali, compresi alcuni segreti che l’uomo, nonostante la sua scienza, ancora non è capace di spiegare.
Aspetto fisico
Lo gnomo del bosco o della foresta è forse il più comune, non ama farsi vedere dagli uomini. La vita di uno gnomo dura circa 400 anni, la loro vita è sana, non mangiano molto e fanno tanto esercizio. Fumano la pipa che, mentre si fuma, tocca per terra.
Statura
Lo gnomo dei boschi adulto è alto 15 cm (senza berretto) e pesa 300 grammi il maschio e 250/275 grammi la femmina.

Corporatura
La corporatura è tozza, ma agile e robusta. E? sette volte più forte di un uomo e anche la sua intelligenza è superiore. Possono correre molto in fretta e saltare molto in alto. Tiene i piedi leggermente rivolti in dentro, per essere più veloce nella corsa.
Viso
l viso è caratterizzato da una folta barba, che diventa grigia prima dei capelli. La carnagione è chiara, ma le guance paffute sono rosse, specialmente quelle dei più anziani. Il loro viso esprime serenità, sembrano miti, dolci, a volte pensierosi ed in altre occasioni vivaci e gai. Possono diventare minacciosi, se occorre e si spaventano di rado. Hanno timore solo delle puzzole.
Naso
Il naso è diritto, leggermente rivolto all?insù.
Occhi
Generalmente gli occhi sono grigi, ma possono essere anche di altri colori. Sono sempre circondati da molte rughe, quelle che sono dette rughe del sorriso. Sono espressivi, limpidi e brillanti, vispi e furbi come loro. Vede benissimo al buio.

Bocca
La bocca si vede poco perché è mascherata dalla barba, tuttavia, sembra che sorrida spesso.
Gusto
Gli gnomi percepiscono solo quattro sapori: dolce, salato, acido e amaro

Udito
Le sue orecchie sono relativamente grandi e possono essere puntate e rigirate in ogni direzione.
Odorato
Il loro naso è particolarmente grande, capace di seguire un odore familiare e capisce cosa avviene nella foresta. Così sente e riconosce alberi, muschi e piante medicinali, insetti, animali, pietre, metalli, l?acqua e gli uomini. Inoltre, gli gnomi sanno prevedere che tempo farà, i terremoti, le inondazioni o gli incendi.
Hanno anche il senso della direzione, perciò non si perdono mai. Gli gnomi si salutano strofinandosi il naso a vicenda, anche per vedere attentamente negli occhi dell?altro e vedere i suoi segreti.

Abbigliamento
Indossa una camicia blu, poi i pantaloni verde marrone, gli stivali di feltro, di corteccia di betulla o zoccoli di legno. Intorno alla vita porta una cintura di pelle con attaccata la borsa degli attrezzi: coltello, martello, trapano, lima, ecc. Ma, la cosa più importante è il lungo cappello a cono, di colore rosso. Lo gnomo non se lo toglie mai, lo riceve da bambino e lo tiene per tutta la vita. Con questi vestiti vistosi si fa riconoscere dagli animali predatori, che così evitano di mangiarlo per sbaglio.
La gnoma, invece, che resta quasi sempre in casa, indossa un vestito grigio o kaki. La gonna è lunga fino alle caviglie. Da ragazza porta un cappello grigio, da cui spuntano le trecce. Dopo sposata, nasconde i capelli sotto un fazzoletto ed il cappello è di colore più scuro.

Un po’ di…PaCe!

9 Luglio 2005 8 commenti


Ho pensato di fare un salto nell’antica Grecia, per raccontarvi qualcosa sulla più giovane delle Ore, figlie di Zeus e di Temi: Irene, personificazione della Pace?speriamo sia di buon auspicio per tutti, in queste tristi ore! Allora, Irene è nata dall’unione di Zeus e Temi, sorella di Dike ed Eunomia, l’una personificazione della giustizia, l’altra della disciplina. Irene (il cui nome all’origine era Eirenè) era la più giovane delle tre sorelle ed era riconosciuta dai greci come la Dea della Pace. Si dice che divenne sposa di Zefiro (il vento dell’ Ovest) e che da lui ebbe un figlio: Carpo (frutto). Questa divinità e le due sorelle venivano chiamate Ore e proteggevano la pace, la giustizia e la disciplina; ma erano anche legate alla natura, all’ordine, alle piogge e alle stagioni le quali infatti per gli antichi erano 3: primavera, estate ed inverno. E? proprio da loro che prende il nome il termine che scandisce il tempo, infatti esse venivano rappresentate danzanti intorno al carro del sole o alla guida del carro di Era, o (con la testa cinta di fiori) mentre porgevano lo specchio alla dea dell’amore Afrodite, o al cospetto di Atena? Inoltre si dice che queste Tre divine Sorelle vegliassero sulle porte della Divina Dimora sul Monte Olimpo e che abbiano allevato Era o che fossero compagne di giochi di Persefone. Anche Pan amava molto la loro compagnia. Nel culto romano, infine, soltanto Irene fu riconosciuta come divinità, rappresentata con una cornucopia in mano ed un ramoscello di ulivo nell?altra, acompagnata, talvolta da un bimbo e invocata per la pace?quella pace di cui c?e? tanto bisogno anche in queste ore di distruzione e guerra?

‘notte da Soleluna

Carote e albicocche per un’abbronzatura fatata!

4 Luglio 2005 11 commenti


Eh, sì…è tempo di “bagni di sole” anche per le fate-streghe!!!
Ecco qualche idea per abbronzarsi rispettando e nutrendo le nostre pelli fatate…

Per prepararvi all’esposizione al sole, fanciulle fatate, preparate a casetta vostra, qualche ora prima di arrivare in spiaggia,una di queste due “maschere” a vostra scelta:

1) MASCHERA ALL’ALBICOCCA: frullate un’albicocca, fino ad ottenerne una gustosa pappetta e aggiungete un cucchiaino di yogurt…bene, adesso se mangiate l’intruglio, avete finito e magari otterrette un po’ di vitamine per il corpo che non fanno male; ma siccome stiamo parlando di maschere per il viso, vi consiglio di applicare il miscuglio sul vostro faccino e di lasciarlo in posa circa 30 minuti!!!
Dopodichè sciacquate il viso e siete pronte per…il sole!

2) MASCHERA ALLA CAROTA: cuocete al vapore una carota e schiacciatela con una forchetta, una volta cotta…aggiungete un cucchiaino di miele, fino a creare una crema densa e soffice da applicare sul viso per 30 minuti…:)

Ecco qua…due veloci e simpatici rimedi naturali per preparare la nostra pelle al sole….

Baci Soleluna